sul cuore

Stamani durante la mia pratica mi sono presa un momento per ascoltare e ringraziare il mio cuore.
Senza di lui chissà dove sarei adesso. È lui che mi ha fatto uscire da relazioni che non mi facevano bene, che mi ha spinto a lasciare un lavoro che non mi gratificava più, che mi ha fatto viaggiare e andare via da qua ma mi ha anche indicato la strada di casa quando era il momento di tornare.

Viviamo sempre cosi tanto nella nostra mente che ci dimentichiamo del cuore. Ma mentre la mente si fa guidare dalla paura, dal bisogno di sicurezza e di stare in quello che conosce, il cuore è il nostro spirito selvaggio che rincorre la felicità, oltrepassando gli ostacoli, ridefinendo confini, rompendo le regole e prendendosi tutti i rischi del caso.

Quando durante le mie sessioni chiedo di portare una mano al cuore e di ascoltarlo, di chiedergli perdono per tutte le volte che non lo abbiamo seguito e di ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per noi ogni giorno, è sempre un momento molto commuovente. Mi sorprende sempre come una pratica cosi semplice possa essere cosi profonda e continua ad esserlo anche per me, dopo anni che la faccio.

Il mio invito oggi è di dedicare almeno qualche minuto al tuo cuore e considerando che dal giorno in cui sei nato/a lui non ha mai smesso di battere per te, neanche per un istante, un po' glielo devi. Chiedigli come sta, cosa desidera e di cosa ha bisogno. Chiedigli scusa per averlo ignorato e fatto soffrire, promettigli che gli presterai più attenzione e che ci sarai sempre per lui come lui ci è per te.

Illustrazione di @catrin_welzstein

Andare verso il cuore significa non imparare niente di nuovo, ma ricordare quello che sappiamo già da sempre e che è stato coperto, oscurato. [..]
Ricordare, dunque, è un lavoro di scavo, di svelamento, di pulitura.

Il cuore abita nel corpo, non c’è altro luogo in cui sentirlo, altrimenti è idealizzazione o sentimentalismo.
Il cuore parla nel corpo con vibrazioni, soprassalti, laghi di quiete, silenzi montanari. Il cuore è un’improvvisazione musicale costante. È un luogo a cui dare del tu: “Come stai, cuore?”

Da Questo Immenso Non Sapere di Chandra Candiani

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