sostenere il peso dei propri desideri

A volte abbiamo paura di sognare perché pensiamo di non riuscire a sostenere il peso dei desideri che potrebbero emergere. Temiamo che anche solo esprimerli ci faccia sentire la frustrazione di non aver (ancora) quello che vogliamo. Ma se non ci concediamo neanche la libertà di sognare possiamo stare certi che quel desiderio non arriverà. Se non abbiamo l'onestà di dire a noi stessi cosa ci fa battere il cuore e il coraggio di sentire che le cose possono cambiare e che la nostra vita non sarà sempre per forza quella di oggi.

Se non coltiviamo la fiducia che ci sia qualcosa di più grande di noi, che è anche dentro di noi, che cospira per la nostra massima realizzazione e che è la stessa forza che da millenni fa crescere gli alberi, muovere le maree e formare un bambino perfetto nel grembo di una donna. Non dobbiamo per forza dargli un nome (a me piace chiamarlo Universo) ma dobbiamo solo sentire che c'è.

Se non ci rendiamo conto che non tutto sempre dipende da noi, da quanto ci sforziamo, lavoriamo duro o spingiamo in una certa direzione e che spesso non abbiamo il controllo. 

Se non crediamo in qualcosa di più grande non possiamo connetterci con i nostri desideri più autentici e selvaggi, perchè ci sarà sempre una voce dentro di noi che ci dirà che è una follia, che non è possibile, che non abbiamo abbastanza soldi o tempo, che non siamo abbastanza bravi/e o belli/e, che siamo troppo vecchi o troppo giovani, che gli altri non capirebbero e ci giudicherebbero.

Proprio per questo il workshop sulla vision board non consiste solo nel sedersi e fare un collage di immagini. Ma sarà un viaggio di 4 ore in cui vi guiderò, attraverso la respirazione, il movimento, la meditazione e il journaling, a connettervi con questa forza, che è sia dentro che al di sopra di voi. Solo allora potrete rappresentare visivamente i vostri desideri, con la tecnica del collage, in una board che sarà una mappa e un promemoria di chi siete veramente e cosa volete manifestare e attrarre nella vostra vita e in particolare in questo nuovo anno. Potrete appenderla davanti al letto, in modo da vederla tutte le mattine quando vi alzate o nasconderla in un luogo segreto e tirarla fuori quando ne sentite il bisogno.

E certo, spesso sarebbe più facile semplicemente ignorarli questi desideri e andare avanti con la nostra vita così com'è. Anche perché riconoscere la loro esistenza comporta cambiare qualcosa nelle nostre vite e tutti sappiamo quanto possa essere faticoso. 

Tutto questo non lo dico per sentito dire o perché l’ho letto da qualche parte, ma perché da anni lo sto sperimentando nella mia vita. Chi mi conosce sa meglio di me quanto sono cambiata, sia dentro che fuori e quanto la mia vita si sia trasformata e continui a farlo.

Sono processi lenti certo, che non avvengono dall’oggi al domani, ma come per tutti i cammini basta cominciare con un primo passo, avere pazienza, costanza e soprattutto fiducia.

Mentre scrivo mi sono accorta per la prima volta che in italiano si usa il termine “coltivare la fiducia”, perché effettivamente è qualcosa di cui dobbiamo prenderci cura e nutrire, proprio come un seme, che piano piano germoglia, diventa una pianta e poi un albero forte con le radici profonde, che non teme nessuna tempesta.

Quel seme non sa cosa diventerà, né se ne preoccupa, ma semplicemente si affida a qualcosa di più grande e alla sua infinita saggezza. E così cresce, attraversa le stagioni, produce fiori e frutti, perde le foglie e le fa crescere di nuovo, sempre più alto e forte, senza sforzo. 

Anche i desideri si coltivano, proprio come la fiducia. In questo workshop prepareremo il terreno e pianteremo i semi di questi desideri, che poi voi nutrirete e farete crescere durante l’anno.

Indietro
Indietro

la danza

Avanti
Avanti

change your mind, change your life