pronta per un nuovo capitolo

Il 2022 è stato sicuramente uno degli anni più sorprendenti della mia vita. È iniziato con la visita mia e di Ben a Gran Canaria, dove abbiamo passato due settimane di gennaio, alla fine delle quali eravamo entrambi convinti di volerci trasferire lí. Nessuno dei due era mai stato alle Canarie e ne sapevamo veramente poco e niente, ma volevamo lasciare Amsterdam e siccome si era presentata un’opportunità per me di iniziare un nuovo business sull'isola, abbiamo voluto dargli una possibilità. 

I mesi successivi sono iniziati i preparativi logistici, burocratici ed emotivi per questo grande spostamento e io ho iniziato a lavorare a distanza al progetto sull’isola.

Chi mi conosce sa che già avevo dei dubbi e delle incertezze sul progetto e in particolare su quella che sarebbe stata la mia socia, ma ogni volta che mi connettevo con il mio intuito, c’era una voce dentro di me che mi diceva di andare. Che il progetto forse non avrebbe funzionato e che non sapeva cosa sarebbe successo, ma che comunque sarei dovuta andare.

Così ho deciso di ascoltarla e a fine agosto ho spedito tutte le mie cose e preso un volo con Nino per andare a vivere su un’isoletta in mezzo all’Oceano Atlantico, a quasi 4000 Km di distanza.

Questa volta, che era la terza che andavo sull’isola e doveva essere quella definitiva, tutto aveva un sapore diverso.

È come se la vita avesse voluto portarmi a fare quel passo, per qualche motivo, e avesse reso tutto molto più attraente e luccicante per attirarmi lì. Una volta fatto, l’incantesimo era finito e tutto aveva un’altra luce.

Dopo solo 4 giorni ho litigato con quella che era la mia socia e capito che me ne volevo andare. Tantissime cose sono successe dentro di me nei tre mesi che ho passato tra Gran Canaria e Tenerife. Alcune anche difficili, ma sento che dovevano succedere, che dovevo attraversarle, perché qualcosa dentro di me è cambiato profondamente. È stato come un rito di passaggio, che mi ha fatto capire che era il momento di tornare a casa.

Forse qualcuno si ricorda che uno dei motivi per cui avevo deciso di trasferirmi a Gran Canaria era che per un paio di anni, quando incontravo la mia “highest self” nelle mie meditazioni era questa versione di me con i capelli molto lunghi e selvaggi. Era libera e sicura e la vedevo sempre in due diversi ambienti che non riuscivo a capire: uno era una spiaggia con le palme e l'altro era un foresta di montagna. Quando per la prima volta si è presentata la possibilità di andare a vivere a Gran Canaria, di cui appunto non sapevo niente, sono andata a cercare delle immagini su google e appena le ho aperte sono rimasta molto colpita perché sembravano esattamente i due paesaggi che avevo visto nelle mie meditazioni tante volte (ne avevo parlato qua).

Effettivamente in quei mesi alle Canarie mi sono sentita spesso come quella versione di me che incontravo: libera, selvaggia e sicura. Da qualche tempo, non so quanto, ho smesso di vedere quelle immagini e quei paesaggi e ho iniziato a ritrovare la mia “highest self” in paesaggi più familiari come la campagna toscana, circondata dagli affetti più cari. E ho sentito molto chiaramente che dovevo tornare. 

In tutte queste cose che sono successe devo dire che quello che mi ha sorpreso più di tutto è stata la fiducia che sono riuscita a coltivare in questo anno, che mi ha dato la forza di affrontare tutti questi cambiamenti con apertura e stabilità. Se mi fosse successa una cosa del genere qualche anno fa mi sarei disperata, colpevolizzata e incazzata con me stessa. Mi sarei sentita spaventata e paralizzata sul da farsi. Mentre questa volta ricordo solo un paio di giorni in cui mi sono sentita molto stanca e demoralizzata e ho messo in discussione tutte le mie scelte e soprattutto il mio modo di fare queste scelte, dicendomi che forse sarei dovuta essere più razionale e riflessiva, invece di fare affidamento solo su quello che sentivo con la mia intuizione. Mentre per il resto del tempo mi sono sentita sempre supportata e guidata da qualcosa più grande di me. Questo senso di connessione e fiducia in qualcosa di più grande è sicuramente il dono più prezioso che abbia mai ricevuto ed è anche l’augurio più grande che vi voglio fare per il prossimo anno.

Mi chiedo spesso quale sia il messaggio che voglio veicolare con il mio lavoro e le storie che condivido e credo che la risposta sia dare una speranza alle persone che vogliono cambiare qualcosa della propria vita, raccontare attraverso la mia esperienza che il cambiamento è possibile e che si può vivere una vita più autentica e allineata alla propria essenza. 

Non credo di avere tante risposte da offrire, ma credo di poter aiutare chi vuole ad ascoltarsi di più e a connettersi con la propria intuizione, che è l'unica che secondo me può dare quelle risposte che si stanno cercando e che sono diverse per ognuno.

Il mio viaggio spirituale, come per molti, è iniziato grazie a una profonda sofferenza, al bisogno di riempire un vuoto interno e alla sensazione che, nonostante tutti i miei sforzi, la mia vita non stesse andando come volevo. Più mi impegnavo, lavoravo duramente, facevo sacrifici e agivo in modo razionale concentrandomi sulle cause che (pensavo) avrebbero scatenato l’effetto desiderato, più la vita mi mostrava che stavo sbagliando.

Finché non ho iniziato a sentire che c’è qualcosa di molto più grande, che non tutto dipende da me o dalle mie azioni, e ho cominciato a lasciare andare il controllo e quelle redini che avevo tenuto cosí strette. Ho iniziato a sentirmi più libera e meno sotto pressione di dover fare sempre la scelta giusta, e soprattutto ad avere fiducia e ad accettare che tutto va sempre come deve andare.

Ci sono tantissime cose che non si possono spiegare, misteriose e magiche e riuscire ad accettarlo ha reso la mia vita decisamente più leggera, sorprendente ed esaltante.

Quindi posso concludere dicendo che la mia missione è condividere la mia esperienza e le pratiche che mi aiutano ogni giorno affinché altre persone possano godere di questo dono e vivere una vita più allineata, libera ed autentica. Ognuno deve seguire il suo percorso, che è unico. Io voglio solo creare degli spazi in cui chi sente questa chiamata possa avere la possibilità di connettersi con la propria essenza più pura, aprirsi alla propria intuizione e saggezza interiore e sperimentare questa connessione con qualcosa di più grande.

Sono sicura che chi risuona con la mia esperienza e sente il bisogno di intraprendere un percorso del genere arriverà, esattamente quando è il momento giusto per me e per loro, proprio com’è stato per gli insegnanti che ho trovato lungo il mio cammino.

Se vuoi avere un'idea di cosa si prova quando lasciamo che la versione più saggia di noi ci guidi e ci arrendiamo a qualcosa di più grande, puoi provare una meditazione che ho registrato a Gran Canaria qualche mese fa (con il suono delle pecore, la pioggia e gli uccelli in sottofondo 😄 ).
È solo il primo passo verso un nuovo modo di vivere basato su un senso di gioia e pace, connessione, abbondanza e gratitudine che è sempre a nostra disposizione.

La meditazione è in inglese ma piuttosto facile da seguire. D'ora in poi, visto che lavorerò principalmente a Firenze tutti i miei contenuti saranno in Italiano.

✨Vai alla Meditazione✨

Indietro
Indietro

l’arte di vedere l’invisibile

Avanti
Avanti

il giudizio e la comunità