IL MIRACOLO DELL’UNIVERSO

Nelle ultime settimane sto attraversando molti cambiamenti che hanno richiesto tante energie e mi sono dedicata alla cura, all'ascolto e al nutrimento del mio corpo e dei suoi bisogni, mettendo in pausa tutto ciò per cui sentivo di non avere spazio.

A volte il nostro corpo ci chiede di rallentare, di abbassare il volume di tutto ciò che viene da fuori e di risintonizzarsi con qualcosa di più grande che vive sia dentro che sopra di noi. Proprio in questi momenti, in cui riusciamo ad essere più presenti con noi stessi e meno distratti dalle cose da fare, possiamo sentire la presenza del Divino, che con pazienza e amore cerca di comunicare costantemente con noi, offrendoci la sua guida e la sua saggezza. Ricordandoci che nulla avviene per caso e che dobbiamo avere fiducia che tutto ciò che ci appartiene arriverà al momento giusto e nel modo migliore possibile.

Questa fiducia nell'intelligenza dell'Universo è senza dubbio il dono più grande che ho ricevuto nella mia vita e che mi permette di vivere ogni giorno con gratitudine per quello che c'è, anche se non è sempre quello che vorrei. Un tempo pensavo che lavorando su me stessa sarei riuscita ad avere una vita più semplice in cui tutto va liscio. Poi ho capito che questo non è possibile, che saremo sempre chiamati a vivere difficoltà e dolore sul nostro cammino, ma ciò che fa la differenza è il modo in cui lo affrontiamo e la narrazione che costruiamo di noi stessi. 

Un paio di giorni fa ho partecipato ad una cerimonia con una curandera messicana, nel terreno magico della mia amica Stea. Durante una pratica ho chiesto a un albero di mandarmi un messaggio, ho appoggiato la mia fronte sulla sua corteccia e guardato verso la terra. Proprio tra i miei piedi e le radici dell'albero ho trovato uno dei doni più belli che abbia ricevuto: un corno di capriolo. Da quel momento lo porto con me, lo stringo e lo accarezzo e ancora non riesco a capacitarmi della sua bellezza e della sua perfezione. Sono sempre stata una persona estremamente razione e anche scettica, ma quando continuano a succedere queste cose, come si fa a non credere nella magia e a non farsi estasiare dal miracolo dell'Universo?

Mi viene da chiedermi quando è che ci siamo dimenticati di parlare con le pietre e con il fuoco, di chiedere consiglio al vento e al fiume, di farsi guidare dalle stelle e dalla Luna.
Noi siamo parte di questo mondo magico e così perfetto nella sua imperfezione, proprio come quell'albero e quel capriolo e non possiamo fare altro che credere che se ci abbandoniamo alla sua guida tutto andrà esattamente come deve andare.


Non è più il tempo di forzare e di lottare, ma di abbassare la guardia e rilassarci, facendoci trasportare con dolcezza e leggerezza.
Di riunirci e celebrare insieme, sintonizzandoci con i ritmi della natura e il flusso della vita, che nonostante tutto, continua sempre andare avanti con forza e coraggio. Di ascoltare i nostri bisogni, nutrirci e prenderci cura dei nostri sogni e dei nostri desideri, perché sono proprio loro che ci mostrano la strada un passettino alla volta. 

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